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Le Chiese

FALCONARA ALBANESE: LE CHIESE

Chiesa di Sant’Atanasio il Grande

La chiesa più antica di Falconara Albanese era quella dedicata a Sant’Atanasio il Grande, che sorgeva nel rione Manesato: l’altare era posto ad Oriente, collocato al centro del Santuario ed era dotata di una modesta navata centrale con soffitto ligneo. La Chiesa venne abbandonata quando la comunità passò al rito latino e oggi, al suo posto, sorge un’ abitazione privata. Nel 1500 l’icona del Santo, protettore dei falconaresi, venne trafugata, facendo ritorno a Falconara il 12 settembre 1987. L’icona venne ricostruita così come viene ricordata dalla tradizione e donata dai fedeli di Santa Sofia d’Epiro per suggellare il gemellaggio con Falconara. L’icona del Santo si trova nella Chiesa matrice di San Michele Arcangelo.

Chiesa di San Michele Arcangelo

La Chiesa matrice di San Michele Arcangelo risale al 1580, periodo in cui era di modeste dimensioni: a pianta tardo- rinascimentale secentesca. Successivamente nel 1611 viene allungata la navata centrale dotando la facciata di portale in pietra calcarea risalente al 1601. In più viene costruito il campanile a pianta quadrata con scale in pietra locale ed accesso dall’esterno. Il campanile è tuttora esistente ma con accesso dall’interno. Dopo vari restauri eseguiti negli anni 1783, 1914, 1962 e 1991 la chiesa di San Michele Arcangelo presenta la seguente struttura: nella navata di destra domina la tela risalente al 1749 dell’Addolorata con San Michele Arcangelo e San Francesco di Paola opera di Giuseppe Pascaletti ( pittore fiumefreddese ) e la grande icona di Sant’ Atanasio il Grande.

Nell’abisde si trova il Santuario (Ieratèion) e al suo interno è collocata la tavola santa (aghìa tràpeza), l’altare a forma quadrata, che rappresenta il sepolcro di Cristo. Essa è sormontata da un baldacchino a forma di cupola, retto da quattro colonne che poggiano fuori dell’altare. L’altare è sorretto da cinque colonne, quattro laterali che rappresentano gli evangelisti, ed uno centrale che è il Cristo. Sopra l’altare è posto il libro dei Vangeli e ai suoi lati vi sono i candelieri a tre braccia (trikìrion) e al centro dietro l’altare si trova il Crocifisso. A destra dell’altare si trova il diakonikòn, dove il celebrante indossa i paramenti e dove si conservano i libri liturgici. A sinistra dell’altare si trova la pròtesis , che è il luogo dove si preparano i doni per il sacrificio o Santa Eucarestia.

Il Santuario, ora descritto, è diviso dal resto della chiesa da una balaustra murale, decorata di icone, che prende il nome di iconostasi.

Descrizione dell’iconostasi:

  • porta centrale, o regale (orèa pìle), attraversata soltanto dal sacerdote durante le funzioni sacre. E’ composta da due semiporte (emithirà), con due icone raffiguranti l’Annunciazione.
  • Porte laterali (bemòthira), sono due, hanno una semiporta ed anch’esse sono dotate di icone raffiguranti una l’arcangelo Gabriele e l’altra l’arcangelo Raffaele.
  • Gradino, o semicerchio (solèa); per esso si accede al Santuario. Ha la forma di un seno materno, e rappresenta la Madre di Dio che nutre i figli mediante il Pane Eucaristico. E’ il luogo, infatti, dove si distribuisce la Santa Comunione.
  • I due stalli (proskinitàri): a destra è posta l’icona di Nostro Signore Gesù Cristo con accanto l’icona di San Giovanni Battista, a sinistra l’icona della Madre di Dio Orante con accanto l’icona di San Michele Arcangelo, patrono della Chiesa. In alto sulla porta principale si trova l’icona della Mistica Cena del Signore. Mentre sulle due porte laterali le icone dei quattro evangelisti.

Dall’iconostasi fino in fondo si sviluppa il Tempio (Naòs), cioè la navata centrale.

In seguito al passaggio dal rito latino al rito bizantino, le uniche statue rimaste sono quelle dedicate a San Francesco di Paola posta in una nicchia a sinistra dell’altare e quella dedicata a San Michele Arcangelo posta nella navata sinistra dell’altare.

Chiesa della Madonna del Buonconsiglio

La chiesa risale al XVI. secolo; si tratta di un edificio rinascimentale con abside semicircolare dotata di cupola emisferica, la cui parte esterna presenta una caratteristica copertura conico-cilindrica, a spira, cioè in file circolari concentriche di tegole ricurve, quasi simile a quella della Cattolica di Stilo (anche se di più rustica fattura), di gustoso sapore estetico e plastico.

Per molti anni è stata chiusa al culto perché pericolante, ora dopo un lungo periodo laborioso di restauro è stata riaperta: l’altare maggiore, in stile barocco, è decorato con pregevoli stucchi con al centro una tela raffigurante la Madonna del Buonconsiglio. L’icona della Madonna col Bambino, trasportata in volo da due angeli è una copia di quella che si venera a Gennazzano (Roma). La Chiesa ha una sola navata alle cui pareti si trovano due altari in pietra e mattoni. Il soffitto è stato ricostruito in legno.

Il nome della chiesa è legata all’esodo delle sette famiglie albanesi che partirono da Scutari su consiglio della Vergine, per cui il nome Madonna del Buonconsiglio.

Smarrita la rotta e risalendo la costa tirrenica, si fermarono nei pressi di Fiumefreddo ma per l’insofferenza della gente del posto furono costretti a spostarsia San Pietro di Torremezzo; ma il pericolo delle invasioni era sempre alle porte per cui decisero di spostarsi all’interno.

Chiesa del Castelluccio

Fondata nel 1544 la chiesetta è dotata di delicati elementi architettonici quali un portico con elementi di pietra tufacea. All’interno è posta una statua della Madonna Assunta, modellata da un’artista provinciale del ‘600 e un quadro ad olio su tela, opera realizzata nel 1649 da Pascaletti. La Chiesa si presenta con un sagrato a volta e colonne di pietra con ampi sedili. Il portale in pietra locale presenta decorazioni geometriche semicircolari. All’interno la Cappella ha un'unica navata: a destra si trova un’ acquasantiera in pietra scolpita ed una nicchia. Dal sagrato, attraverso una scala, si arriva al campanile a forma di torretta dove si possono ammirare due campane di bronzo datate 1757 e una nicchia in cui si trova una statua secentesca raffigurante la Madonna Assunta, scolpita a tutto tondo in pietra lavica nera col viso e le mani bianche. Alla sommità della roccia è stata fissata una grande croce in cemento.

Anticamente il Castelluccio era un romitorio abitato dagli eremiti fino alla fine del XIX secolo e la cui entrata, un arco a tutto sesto, attualmente è murata.

Il Castelluccio in località Kurtina è l’attrattiva di Falconara Albanese. E’ un gigantesco masso monolitico coperto da vegetazione, alto circa 50 metri che può essere raggiunto attraverso una gradinata a rampe di 127 gradini di lastre di pietra locale.

Chiesetta dell’Immacolata Concezione

E’ un edificio di piccole dimensioni costruito verso la fine del XVIII secolo dalla Confraternita laicale intitolata all’Immacolata Concezione. La costruzione è piuttosto modesta e presenta il portale in tipico tufo locale. Fu anche sede di un'altra congrega laicale intitolata al SS. Rosario. La chiesetta è stata da poco ristrutturata con l’altare a cupola secondo le chiese di rito bizantino.

Chiesa del SS. Salvatore e Santa Teresa del Bambino Gesù

E’ una chiesa di nuova edificazione, inaugurata nel 1991, situata a Torremezzo di Falconara Albanese. L’iconostasi in ferro battuto presenta le icone del Cristo e della Madre in trono, opere del pittore Attilio Vaccaro di Lungro. Nel 1993 sono stati realizzati dal pittore albanese Josif Droboniku di Fier gli affreschi raffiguranti il Cristo Pantokratore, la Platitera, la comunione degli Apostoli, San Basilio e San Giovanni Crisostomo.

d.ssa Aurora Stracan- d. ssa Sandra Genoese

Il presente articolo è stato stilato in base alle notizie presenti nelle varie guide turistiche scritte finora su Falconara Albanese. Si ringrazia il prof. Angelo Matrangolo per le notizie forniteci relative ai particolari delle chiese.

 

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